Agenzia Hawzah News – Dalla completa dottrina islamica, in particolare dalla sacra Sunna del sommo Profeta (pace e benedizioni su di lui e sulla sua Famiglia), comprendiamo che lo scherzo, finché non è accompagnato da peccati (quali umiliare, dileggiare, calunniare, mentire ecc.), e ha come scopo il donare allegria e gioia agli altri, è un’azione buona, lodevole e assai meritevole.
Il nobile Messaggero di Allah, oltre ad esortare i propri compagni ad essere gioviali e scherzosi, egli stesso scherzava con loro, e li allietava con dolci e educati scherzi.
A tal proposito, il Principe dei Credenti, Ali ibn Abi Talib (pace su di lui), disse: «Ogni volta che il Messaggero di Allah trovava uno dei suoi compagni in stato di afflizione, lo allietava scherzando con lui, e diceva: “Dio detesta chi mostra al proprio fratello di fede un viso tetro”». (1)
Nei libri di tradizioni islamiche e nelle biografie, esistono molti esempi dei dolci scherzi del sommo Profeta. Citiamo di seguito alcuni di questi esempi.
1) Anjashah, il servitore del Messaggero di Allah, cantava l’Ĥudā (particolare canto che induce il cammello a procedere più velocemente) per il cammello della moglie del Profeta. Il Messaggero gli disse allora: «O Anjashah, abbi riguardo dei “vetri”» (2), alludendo così al fatto che le donne sono delicate, e se i cammelli corrono troppo, è possibile che si spaventino e cadano.
2) Un giorno il sommo Profeta disse a una donna appartenente alla tribù degli Ashja': “Le donne anziane non vanno in Paradiso”. Bilal, l’Abissino, che era di pelle nera, la vide triste, e lo riferì al Profeta, il quale gli disse: “Nemmeno gli individui di pelle nera vanno in Paradiso”. Bilal e la donna anziana erano ambedue tristi, quando d'un tratto arrivò Abbas, l’anziano zio paterno del Profeta, e li vide in quello stato. Informò di ciò il Profeta, il quale disse: “Nemmeno gli uomini anziani vanno in Paradiso”. Poi il nobile Profeta chiamò quelle tre persone e le allietò, dicendo loro: “Iddio resusciterà nelle migliori sembianze le donne anziane, gli uomini anziani e i neri, ed essi andranno in Paradiso ringiovaniti e resi fulgidi e luminosi”. (3)
3) Il carattere del nobile Profeta era così mite e soave che permetteva ai suoi compagni di dire arguzie in sua presenza, e di scherzare con lui, sempre comunque seguendo il suo esempio, ed astenendosi dagli scherzi riprovevoli. Non mancavano dunque di fargli scherzi simpatici e gradevoli, come quello citato nella seguente tradizione: «Nu'ayman ero un uomo gioviale e scherzoso. Un giorno vide un beduino con un otre di miele. Lo prese e lo portò a casa del sommo Profeta, il quale lo accettò come regalo. Nu'ayman se ne andò, ma il beduino aspettava ancora dinanzi alla casa del Profeta per avere i soldi del miele. L'attesa si fece lunga, e ad un certo punto l'uomo disse ad alta voce: “O padroni di casa! se non avete soldi restituitemi il miele!”, al che il Messaggero di Allah pagò immediatamente il prezzo del miele al beduino. Quando il Profeta incontrò Nu'ayman, gli disse: “Perché hai fatto ciò?”, il quale si giustificò dicendo: “Ho visto che il Messaggero di Allah ama il miele, e il beduino aveva un otre di miele”. Il Profeta di Allah rise amorevolmente per questo scherzo di Nu'ayman, e non fu affatto brusco e severo con lui». (4)
Mostafa Milani Amin
Note
(1) Sunan al-Nabi, pag. 60.
(2) Bihar al-Anwar, vol. 16, pag. 294.
(3) Bihar al-Anwar, vol. 16, pag. 295.
(4) Bihar al-Anwar, vol. 16, pag. 296.

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